Category: natura


Biodiversità. 193 paesi a Nagoya al capezzale del pianeta

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Da lunedì Convenzione per fermare declino specie

Parigi, 15 ott. (Apcom-Nuova Energia) – Come fermare la perdita di specie animali e vegetali, la lenta distruzione della biodiversità, “tessuto vivente del pianeta”? I rappresentanti di 193 paesi si incontrano da lunedì a Nagoya, In Giappone, per tentare di dare delle risposte. La decima Conferenza dei partecipanti alla Convenzione sulla diversità biologica riunisce per 12 giorni i paesi che hanno firmato il trattato al summit della Terra di Rio nel 1992. Sfruttamento eccessivo delle risorse, inquinamento, modifiche degli habitat, specie esotiche invasive, cambiamento climatico: il tasso di estinzione delle specie di animali e vegetali è “ormai 1.000 volte superiore” al tasso storicamente noto fino a oggi, ricorda l’Onu. Una specie anfibia su tre, un uccello su otto, più di un mammifero su cinque e più di una specie di conifera su quattro sono minacciate di estinzione. L’impoverimento riguarda anche il patrimonio genetico e gli ecosistemi, rappresentando una minacci per molti settori, primo tra tutti l’alimentazione. Cosa ci si può attendere dalla grande kermesse ambientale di Nagoya, evento di punta dell’anno mondiale della biodiversità, dopo l’amara chiusa del vertice di Copenaghen sul clima dello scorso anno? Sul tavolo dei negoziati tra grossi dossier: nuovi obiettivi per fermare il declino delle specie entro il 2020, un accordo internazionale sulle condizioni di accesso delle industrie del nor del mondo alle risorse genetiche del Sud, un progetto di aiuti ai paesi più poveri per la protezione delle risorse naturali. La ricerca di un quadro giuridico condiviso su una ripartizione equa dei benefici tratti dallo sfruttamento delle risorse genetiche – soprattutto delle piante, con l’utilizzo in farmacia, chimica, o cosmetica – sarà al centro del dibattito. La firma – o meno – di un “protocollo ABS” (accesso e condivisione dei vantaggi), il cui negoziato è partito nel 2002, sarà il segnale più chiaro di un successo – o di un fallimento – dell’appuntamento di Nagoya. Gli ultimi negoziati sul tema, a settembre a Montreal, si sono chiusi con una nota negativa: il testo di una ventina di pagine che servirà da base a Nagoya è farcito di parentesi su altrettanti punti sensibili ancora da concordare, come campo d’applicazione e retroattività.

no ai combattimeti tra cani!!!!

lotte tra cani ?? no!!!Il combattimento tra cani, è stata una pratica disumana, sviluppatasi fino al XIX secolo, abolita ufficialmente nel 1835 in Inghilterra.

Nel 1992 la stampa informa per la prima volta dell’esistenza, in Italia di lotte tra cani organizzate clandestinamente.

Le razze più richieste sono: boxer, bull dog, bull terrier, rottwiler, mastino dei pirenei, dogo argentino, e il pitbull … con i risultati che tutti conosciamo.

I cani dopo aver subito, un’ addestramento degno neanche di loro simili, vengono gettati nelle arene… da dove solamente uno ne uscirà vivo.

Il primo comma dell’articolo 544 quinquies, vieta queste brutalità, anche se l’ ignoranza delle persone le spinge a farlo ugualmente, con la reclusione fino a 3 anni .

Quanto tempo dovrà passare ancora , per vedere porre fine a queste ingiustizie ?

Quanto tempo ancora prima di poter uscire tranquillamente con i nostri cani ?

se dipendesse da loro non combatterebbero mai, quindi ricorda:     rispetta i cani e non giudicarli solo dal loro nome!!!

(contro ogni forma di maltrattamento, conto ogni brutalità e contro la delinquenza su gli animali)

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